PUNTI DI VISTA

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A TUTTI QUELLI CHE SI SONO ARRICCHITI ALLE SPALLE DELLA COMUNITA' FRANCAVILLESE

>> giovedì 24 febbraio 2011




Dedicato a quelli che non stanno né di qua, né di là. Che stanno dove stanno con un preciso intento, quello dell’arricchimento personale. Ma veramente pensate che le vostre malefatte non verranno addossate ai vostri figli e il vostro marchio anche ad essi impresso? La giustizia non ancora riesce ad agguantarvi ma quando lo farà in città rideranno in molti. Non basteranno tutti i soldi che avete sottratto alla comunità per cancellare la puzza che vi porterete addosso tutta la vita. Ed anche oltre. Vi dedico questo filmato. E’ proprio come questo paese vi vede e vi giudica. Non ve la tirate a Piazza Sirena. La maschera ormai, vi è caduta da tempo.

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PALLONARI

>> giovedì 17 febbraio 2011


L’articolo pubblicato oggi 17 febbraio, su “Il centro”, che riguarda le vicende politiche della nostra città, fa rabbrividire. Nulla contro il giornalista che riporta fedelmente su carta le dichiarazioni degli interessati, ma su quanto vuole l’articolo comunicare alla cittadinanza, beh….avrei qualcosa da ridire. La tunica presunta bianca che “questa gente” usa indossare in queste occasioni, questa tunica unta e bisunta mal candeggiata che si ostenta come se nulla fosse, questa tunica che sfacciatamente viene sbattuta in faccia ai francavillesi disinteressati alla politica, o porcamente interessati esclusivamente ai fatti loro per il tramite dei tunicati, deve essere loro strappata di dosso una volta per tutte. Quando un ecosistema si “stanca” di un suo organismo non fa altro che staccargli la spina. Cosa fa a questo punto quest’ultimo? Va a parassitare lo stesso con forme subdole ed ingannevoli pur di sopravvivere. La natura, come è evidente, insegna agli uomini come fare. Il sistema è la città, i parassiti, politicamente parlando, sono coloro che non trovano più spazio con i partiti con i quali hanno convissuto e militato da sempre e allora si arrangiano come possono. Questo ceppo è da distinguere, ovviamente, dal ceppo degli uomini e delle donne che, senza precedenti politici, rifiutano le logiche dei partiti così come noi li conosciamo. Almeno fino ad oggi, domani vedremo. Coloro che non hanno trovato più spazio, per ripetermi, sono quelli più pericolosi. Sono gli stessi che nell’intervista di cui sopra, dichiarano : (copio ed incollo dal quotidiano) ”Forza Francavilla e Abruzzo e libero si presenteranno con un nuovo progetto politico e con un proprio candidato sindaco oppure in appoggio a un soggetto che riesca a riunire tutta l’area moderata”, “anche al di fuori dei partiti, abitualmente macchinosi e lenti nelle scelte. Ma la città non può aspettare perché ha bisogno di un progetto concreto. La scorsa volta, i partiti hanno fallito”, “come il PD che non ha sostenuto Di Quinzio”.
Quanto sopra secondo la dichiarazione di Carlo Matricardi. Quindi, a mio modesto avviso: 1)Forza Francavilla si presenta con un nuovo progetto politico. Certo che se le premesse sono le stesse che ha posto in essere nella fase di supporto al “misticotto” della precedente amministrazione, stiamo freschi. Il messaggio che non riesce a passare nel preludio di questa stonata sinfonia è sicuramente quello della coerenza dell’ideale politico a cui si era ispirata nelle precedenti elezioni. Infatti, nata lista civica di dx e poi bastone del pensionamento forzoso degli ex 4 del PDL, ha governato, unitamente a forze sconosciute e per mano degli stessi 4 piccioni, la città, tenendola al giogo del ricatto per mezzo dello stesso sindaco consenziente o meno, ……. OGGI, “FORZA FRANCAVILLA”, si assurge a PROMOTORE DI UN NUOVO PROGETTO POLITICO PER LA CITTA’. Siatene certi, questi non riusciranno nella loro impresa. Almeno non direttamente. Non sono carenati per raggiungere i loro obbiettivi con le proprie forze, anche se a Francavilla tutto è possibile. Aspettano il ballottaggio, per sistemarsi sulla sedia migliore. Stanno affilando gli uncini per appendersi alle palle del nuovo sindaco, chiunque sia, e questo comporterà la capitolazione definitiva dell’intera città. Non si sopravvive a questo martirio civile dopo 2 anni e mezzo di immobilismo assoluto.
2)  Nello stesso messaggio  a reti unificate, Matricardi parla di “riunire l’area moderata”. Una espressione di così esplicita ed elevata strategia, merita una valutazione. Certo, tu sei di destra, ma se ti ci avvicini ti sparano i pomodori a vista, a sx non ci puoi andare perché c’è la parte tosta dei piddini che ti farebbe bersaglio di qualche altro tipo di ortaggio, allora che fai? Il moderato. In quell’ area il posto è tanto e confuso e figuriamoci se UDC e FLI(locale) e API e compagni fanno storie. I moderati, riconosciamolo, sono quelli più facili da pilotare, sono da sempre l’ago della bilancia. Se non sei peso e spessore quindi, di dx o di sx, che fai? Fai l’ago. Che bello fare l’ago. Comodo. Senza responsabilità,….se succede qualcosa non è colpa mia,…….. poi….c’è sempre qualcuno che decide al posto mio…….. che desiderare di più? Si condivide, per modo di dire, il programma del candidato sindaco che si vuole appoggiare e il gioco è fatto. Il capolista felice va ad appendersi con gli uncini da qualche parte e Francavilla paga. Un appello ai moderati. Attenzione a voi aghi. Il futuro della città, qualunque cosa ne dicano le coalizioni di dx e sx, dipende da voi. Pensate bene a quello che fate e alle persone che scegliete. Sappiate che i politici possono fare ben poco che dirigenti e funzionari, la vera spina dorsale delle amministrazioni, non vogliono. I vostri diritti, se li avete, fateli valere per le vie lontane dalla politica o avrete sempre le braghe calate alle ginocchia. Non identificatevi e non fatevi rappresentare dalle persone sbagliate.
3)”I partiti sono diventati lenti e macchinosi nelle scelte”. Ma il signore in questione, fino al cambio della giacchetta, non militava nel PDL? E allora di cosa parla? Dal momento che è diventato veloce e semplificato, nella “coalizione” di maggioranza cosa ha fatto per il “bene di Francavilla”?
4)”La città ha bisogno di un progetto concreto”. Ecco, abbiamo finalmente capito cosa ha apportato il cambio di giacchetta: l’acquisita consapevolezza che la città ha e aveva bisogno di un progetto concreto (ci è arrivato pure lui, tardi ma ci è arrivato,meno male….).
5)”I partiti hanno fallito………come il PD che non ha sostenuto Di Quinzio”. Quindi ci ha pensato lui. Quello che è successo in seno al P.D. lo sanno tutti, anche se le intimità delle grandi manovre sono sconosciute a noi comuni mortali. Io che l’ho votato ci ho capito poco e continuo a capirci ancora meno a distanza di mesi. Ma insieme al P.D. hanno sicuramente ancor più grandi responsabilità i 4 piccioni viaggiatori che anziché combattere il sindaco in consiglio, per ragioni esclusivamente e squisitamente personali hanno pensato bene di confluire in quella specie di guazzabuglio composto dalle anime infelici dei delusi e trombati. Risultato, un rinnovato consiglio dall’olezzoso DNA. Spettatore, il solito struzzo francavillese che, anziché piombare in consiglio e malmenare tutti per riprendersi il voto così vigliaccamente al contrario utilizzato, dal calduccio del suo cantuccio……………. si preparava a sopportare stoicamente l’ennesima violenza. Per fortuna ….con impeto ed orgoglio ritrovato, un gruppo di galantuomini(oggi ) ha fatto giustizia. Via, tutti a casa a passare lo straccio. Quante stronzate si leggono sul giornale. Fosse per me questa gente manco la intervisterei. L’ho allungata troppo e in conclusione vi chiedo di poter fare un appello. Questa gente non trovando spazio né a dx né a sx, si è dovuta accalcare in un luogo  ben preciso, ben identificabile e potenzialmente resecabile.Non sarà facile ma non sarà impossibile. Se le coalizioni di dx e di sx così come si sono depurate, faranno la loro campagna elettorale coerentemente ed onestamente, avranno la possibilità di arrivare al ballottaggio con uno strumento così tagliente che ci libererà  per 5 lunghi anni dalle attività subacquee di questa gente. Al ballottaggio bisognerà avere il coraggio di non fare accordi con nessuno se non schierato sin dall’inizio nella parte giusta. Se poi come al solito vogliono vincere a tutti i costi, preparino i testicoli all’arrembaggio di questa gente. 5 anni  così non li augurerei nemmeno al mio peggior nemico.(O forse si).  

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FANTASCIENZA? FORSE NO.

>> venerdì 21 gennaio 2011


A tutta la politica francavillese. Per favore non ricominciate le vostre campagne elettorali coi i soliti: "Fascisti", "comunisti", "democristiani","berlusconiano", e "lu partite de bbaffone"   e chi più ne ha più ne metta. Per un motivo. Perché chi abbiamo identificato con questi  epiteti  almeno aveva una faccia ed una identità. Uommene o omminicchi,  sapevamo con chi avevamo a che fare. Con qualche dovuta eccezione mi permetto di dirvi che invece con il vostro deplorevole comportamento, ci avete abituato al circo dei quaquaraquà. Agli altolocati partiti ed alle liste civiche in formazione con molto poco rispetto chiedo  di tenere serrati ai loro guinzagli gli spacciatori di menzogne che si stanno preparando a prendere per l'ennesima volta per il sedere questa comunità. Vi chiedo inoltre di ascoltare ed interpretare i messaggi che provengono dai cittadini, vere vittime di questo sistema così ferocemente francavillese e non la voce dei padroni di Chieti e provincia già pronti ad edificare un nuovo ponte per venire, o meglio, tornare ancora una volta a fare la spesa gratis dei nostri voti in occasione delle prossime tornate elettorali provinciali,regionali e Dio solo sa cos'altro. A tutti i francavillesi stanchi di questo giochetto: sappiate che la nostra città ha la forza e la potenzialità di mandare i propri rappresentanti  non solo in provincia o in regione ma anche sulla luna. Non rivendicate le stupide posizioni di campanile del  partito  di cui vi siete sempre fidati o che ha rappresentato un vostro ideale politico  se lo stesso vi propina il solito idiota di turno travestito da joystick. Non lo votate. Qui non è più questione di destra o di sinistra ma una questione di uomini. So che ho fatto la scoperta dell’acqua calda ma è meglio ripeterla fino alla nausea questa storia. Temo inoltre, il noto e consolidato atteggiamento dei francavillesi che,menefreghisti per professione, imperterriti, esercitano il loro diritto di disinteressarsi alle vicende politiche rivendicando così, ad ogni elezione, l’altrettanto sacrosanto diritto ad essere presi per il culo senza possibilità d’appello. Di tutte le vicende appena trascorse, il 90 % dei votanti ignora perfino le vicende più eclatanti. Il pericolo che “certa gente”, consapevole di tale carenza di informazione, o meglio, di queste innocenti non consapevolezze,   vada a riconsolidare le proprie posizioni, torno a dire, Incombe minaccioso. “Certa gente”, quella appena mandata a casa, si sta riorganizzando meditando la vendetta. La vendetta……. Se dovessimo vendicarci noi , di contro, dovremmo stracciare il loro certificato di residenza e trasferirli tutti ai confini di Ortona  di Miglianico e di Pescara. Qui urge una strategia comune a tutti i partiti e  alle liste civiche che intenderanno competere nella prossima elezione. Parlare a chiare lettere ai cittadini e spendersi affichè non passi il solito messaggio del “IO SONO MEGLIO DI LUI” perché è proprio su questo terreno che i soliti noti  sono abituati a combattere. Qui perderemmo ancora una volta la battaglia e ci ritroveremmo ancora su questi luoghi virtuali a lamentarci e cospargerci il capo di cenere per come siamo stati ancora una volta così sprovveduti. Uso il termine sprovveduti perché oggi siamo ancora in tempo per porre in essere una strategia vincente contro questa gente. A mio parere, riterrei  quindi doveroso  fare informazione capillare inondando tutte le abitazioni della città di volantini il cui contenuto, almeno inizialmente, venga condiviso e sottoscritto da coloro, uomini e formazioni  politiche, che hanno sofferto e combattuto la uscente Amministrazione. Nello stesso volantino  andrà evidenziato con grande ed imparziale precisione, il succedersi degli eventi cittadini negli ultimi 33 mesi. Ognuno spiegherà le sue ragioni(che comunque non condivido) e questo, in qualche modo, darà una idea anche ai più disinteressati, del pantano in cui ci siamo cacciati. Dovranno essere messe a nudo le responsabilità di tutti gli attori del circo e gli stessi chiamati per nome. Fantascienza? Lo so. Chi avrebbe il coraggio di assumersi le responsabilità del suo comportamento in maniera così pericolosa?  Questa è la mia proposta e la mia sfida. Conclusasi la prima fase di informazione e chiarimento, le varie fazioni potranno ritornare ad arroccarsi sulle proprie posizioni non dimenticando di avere avuto una paternità in comune negli ultimi 33 mesi. Propongo un protocollo di  intenti che  individui il vero ed unico nemico da combattere: la politica ipocrita , interessata ai propri fini,  becera e senza rispetto per l’orgoglio di una città diventata lo zimbello dell’ intera regione.
P.S. Ai “galantuomini” che sono andati a casa: voi non siete stati traditi……siete stati semplicemente GIUSTIZIATI. La vostra sete di vendetta farà ridere di fronte alla ritrovata dignità dell’intera città.  

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LU PARTITE DE LU MATONE

>> martedì 4 gennaio 2011

“Lu partite de lu matone”.Me ne parlava mio nonno quand’ero un ragazzino, lo faceva sorridendo, con mille sottintesi che non ero in grado di recepire. Mi chiedevo: Ma come… il partito del mattone? Che significa…che i muratori…i carpentieri …i ferraioli…. Si erano messi insieme per  fare cosa??? I muri, le case, i ponti ? Ci ero andato molto vicino! Solo, piccolo particolare, che gli operai incolpevoli li realizzavano, e chi di contro, con il sudore di questi ultimi ed atti per niente leciti , diventava….come dire.., benestante. E’ la legge del mercato. Funziona così. Ci dobbiamo stare. Ma..e dico MA, se a questo giochino non attribuiamo il vero significato della parola “partito”, non riusciremo mai a capire la vera essenza del gioco. Quindi per Partito intenderemo“Associazione di cittadini riuniti sotto un'ideologia comune e organizzati in una struttura articolata e generalmente gerarchica, che svolge attività politica all'interno di uno Stato, al fine di governarlo o di incidere sulla sua conduzione politica”. Bella definizione. Non fa una piega. Pensato e realizzato sin dagli anni ’70 a memoria mia, a Francavilla, questi cittadini hanno ininterrottamente  e molto proficuamente posto in essere un sistema entro il quale i cittadini onesti fanno confluire i desideri, i progetti e sempre e comunque la speranza per un futuro migliore dei propri figli, e “loro”, grandi interpreti dei nostri sogni, lo assoggettano invece, ai loro biechi, torbidi e smisurati interessi personali. La categoria che più delle altre spicca per voracità è quella  degli imprenditori edili. Con qualche debita eccezione, ovvio. Da questo, la definizione “Partito del mattone”. Si,…..dirà qualcuno, ma che c’entra “Partito”? Già…ci stavo arrivando. L’imprenditore, oggi come nel passato, vista la concorrenza e seguendo le vie lecite, ben poco può fare per soddisfare il suo bisogno di fare business, ha scoperto che recandosi nelle sedi deputate della politica e ungendo gli incrostati ingranaggi della burocrazia, otteneva privilegi mai raggiungibili in una onesta, dignitosa e competitiva gara di appalto. Non nascondiamoci dietro un dito. Tutti e ripeto tutti sappiamo come vanno le cose. Nel nostro quotidiano siamo subissati da questo tipo di notizie e i giornali non parlano d’altro. Non ci vogliono le prove da esibire alla magistratura per avere il quadro chiaro delle cose come di fatto accadono. Chi fa il purista è ipocrita e imbecille per scelta. Francavilla del resto basta guardarla. Se la sono mangiata metro quadrato dopo metro quadrato. In nome del turismo che non esiste più hanno fatto cose folli. Tu fai passare una strada qui e io ti intesto un immobiluccio là. Facile. Hanno creato dormitori invernali che si prestano alle più torbide esperienze che la natura umana è in grado di suggerire. Fate un giro d’inverno  e anche d’estate per le strade di Francavilla nord e Francavilla sud e percorrete Viale Alcione e  Via F.P. Tosti e le loro traverse. Uno spettacolo desolante e preoccupante. Individuerete per ogni palazzo che scorrerete, una sola luce accesa, triste e nello stesso tempo inquietante. Abitazioni di persone oneste e proprietarie di un appartamento acquistato con chissà quali sacrifici, che di fianco ne ha un altro il cui proprietario per recuperare le “spese di condominio” ha affittato a persone che vi esercitano il mestiere più vecchio del mondo o peggio. Chiediamolo, a questi nostri concittadini abbandonati ed impotenti di fronte a questo fenomeno, se è ancora necessario continuare a costruire case per poi destinarle all’uso di cui sopra! Chiediamoci se sono ancora da costruire appartamenti in un paese che probabilmente ne ha più che gli stessi abitanti. Altro che ripresa dell’economia francavillese. Altro che volàno per l’occupazione. Per quarant’ anni la politica locale ha foraggiato solo ed esclusivamente il suddetto partito del mattone. I soldi erano lì e l’edilizia faceva da padrona tra i settori produttivi francavillesi. Minimo sforzo più minimo rischio, uguale massimo profitto. Nessuno dei nostri eletti aveva interesse a far decollare l’industria, il turismo, l’agricoltura, l’artigianato, i servizi e i loro indotti. Non hanno destinato una sola zolla del nostro territorio alla crescita e allo sviluppo  di quelle potenzialità! A cosa serviva del resto, preoccuparsi di quei cittadini, la quasi totalità, che di fatto viveva facendo mestieri non legati al settore edile? Si sono preoccupati solo dell’industria edile senza pensare che prima o poi i cantieri avrebbero terminato i lavori, i terreni si sarebbero esauriti e gli appartamenti sarebbero rimasti sfitti o invenduti perché Francavilla avrebbe potuto perdere la sfida con altre località che offrivano servizi di ben altra qualità. Guardiamocela la nostra bella Francavilla come è ridotta. Oggi, a gennaio del 2011, momento  tristissimo, stiamo ancora a fare finta di essere d’accordo con questi venditori di fumo che ci tengono per il naso. E gli portiamo pure rispetto a questi eroi delle Istituzioni.  Invitiamoli ad un pubblico dibattito tutte le domeniche a Palazzo Sirena, a renderci il conto di cosa stanno facendo per la città. Non gli assessori pilotati, ma i consiglieri di maggioranza veri responsabili del non fare, i veri responsabili di tutto quello che accade a Palazzo, i componenti del partito dei “cassi miei” che vale tanto quanto quello del  mattone perché anche se con finalità diverse, alla fine,  la macchia, sarà dello stesso sugo .

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